The Center for Italian Studies, school of language literature and Italian Culture
 
                       
A picture
 
 
"Caffe' fatale" di Ray Mitzel

Aprile 2002: vacanze pasquali. Mio primo giorno in Italia. Il viaggio fu il regalo di laurea da miei genitori, e andavo in aprile poiché il lavoro stava per cominciare il giorno dopo la cerimonia di laurea dall' università. Ero a Milano, la città natale del mio bisnonno paterno, da dove emigrò cent' anni fa.
Mi fermai in un piccolo bar nel quartiere dello shopping e della moda e ordinai un caffè. Entrò un piccolo gruppo di giovani donne attraenti. Una donna con la faccia d' angelo venne al bar accanto a me e ordinò. Fui così sopraffatto dalla sua presenza che rovesciai il mio caffè lungo la parte anteriore della mia camicia. In un batter d'occhio lei si precipitò di aiutarmi e asciugò il caffè dalla camicia con dei tovaglioli. I nostri occhi si incontrarono e cominciammo a ridere.
Entrammo in conversazione, prendemmo un tavolo e scoprimmo che avevamo molto in comune. Anche Raffaella studiava, all' università di Bologna dove abitava con la sua famiglia. Era venuta a Milano con le amiche per due giorni di shopping, dopo di che andavano a Venezia per cinque giorni. Accettò il mio invito per cena quella sera.
Insieme, fin dall' inizio, andammo d'accordo. Raffaella saltò la seconda giornata di shopping e invece mi mostrò i dintorni di Milano, che conosceva bene. Mi persuase a cambiare piani e invece di andare a Roma, propose di seguirla a Venezia. Non fu difficile per lei convincermi.
La prima giornata a Venezia fu bellissima, ma la seconda mattina litigammo per qualcosa di sciocco e ci separammo. Ero devastato. Vagai lungo le piccole calli per ore, arrabbiato con me stesso per aver rovinato un rapporto con la donna migliore che avessi mai conosciuto. Verso le due, girai un angolo e là c'era Raffaella. Ci abbracciammo e ci scusammo abbondantemente. Il resto del viaggio era come un sogno. Alla fine concordammo di stare in stretto contatto e di riunirci nuovamente al più presto.
Infatti fummo in grado di intraprendere diverse brevi vacanze insieme l’anno successivo. Un anno dopo andai a Bologna per trascorrere il Natale con lei e la sua famiglia. La grandissima famiglia mi accolse gentilmente ma con diffidenza. Però, dopo due giorni ero diventato uno della famiglia. Per Capodanno, Raffaella e io andammo in un posto molto romantico. Subito dopo l'inizio del nuovo anno, ci fu la proposta di matrimonio.

Ci siamo sposati due anni dopo. Ora abitiamo insieme qui negli Stati Uniti. Raffaella ha un buon lavoro e abbiamo due bei figli. Non avrei mai immaginato che in quel piccolo bar di Milano avrei incontrato la donna che mi ha cambiato la vita!

10/24/2017

Ray Mitzel

 
 
 
 
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
 
Copyright by ©Rossana Barbera 2010. All Right Reserved
Design by Sardadesign.it